Quaresima 2017 - Parrocchia Gesù Cristo Lavoratore Casavatore (NA)

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Quaresima 2017

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NELLA NOSTRA PARROCCHIA:

Ogni Venerdì alle ore 18.15 Via Crucis
Mercoledì 1° Marzo S. Messa con il rito dell'imposizione delle Ceneri

Con il suggestivo rito dell’imposizione delle ceneri prende avvio il tempo sacro della Quaresima, durante il quale la liturgia rinnova ai credenti l’appello a una radicale conversione, confidando nella divina misericordia. La Quaresima dunque comincia con il gesto della cenere, ma finisce con quello dell’acqua della notte pasquale.
Cenere all’inizio, acqua battesimale alla fine. La cenere sporca, l’acqua pulisce; la cenere parla di distruzione e morte, l’acqua è fonte di vita e di rigenerazione.
Il tempo di Quaresima va dal mercoledì delle ceneri al Giovedì Santo, e dura, come si evince dal nome, quaranta giorni. Nel determinarne la durata di quaranta giorni, in cui i cristiani si preparano a celebrare la Pasqua, ha avuto un grande peso la tipologia biblica dei quaranta giorni, cioè il digiuno di quaranta giorni di Gesù, i quarant’anni trascorsi dal Popolo di Dio nel deserto, i quaranta giorni trascorsi da Mosè sul monte Sinai, tanto per citare gli esempi più noti.
Il Messale parla della Quaresima come di un “sacramento”, e la chiama “segno sacramentale della nostra conversione”. La Quaresima, nel suo insieme di parola che annuncia la salvezza, di riti e pratiche ascetiche, è un grande segno sacramentale, attraverso il quale i credenti partecipano nella fede-conversione al mistero di cristo, che per noi fa l’esperienza del deserto, digiuna, è vittorioso sulla tentazione, accettando di essere il servo umile e sofferente che salva dalla croce.
Non dimentichiamo che l’impegno ascetico della quaresima non deve essere uno sforzo della volontà alla conquista della santità, ma la risposta con la quale, sorretti dall’aiuto di Dio, manteniamo e perfezioniamo con la vita la santità ricevuta al momento del Battesimo.

Tra le opere di penitenza quaresimale troviamo:

Il digiuno
Esso, anche se limitato al mercoledì delle ceneri e al venerdì santo, e l’astinenza dalla carne ogni venerdì, deve esprimere il rapporto intimo che passa tra questo segno penitenziale esterno, e la conversione interiore. La liturgia della quaresima ci richiama continuamente a superare il formalismo: sarebbe inutile astenersi dai cibi, se non ci si sforzasse di astenersi dal peccato!

La preghiera
La Quaresima è tempo di una più intensa preghiera, intesa come partecipazione alla preghiera di Cristo; una preghiera che è strettamente legata all’impegno per la conversione La carità La Quaresima è anche tempo di un più forte impegno di carità verso i fratelli: la liturgia parla di “assiduità nella carità operosa”, di “una vittoria sul nostro egoismo che renda disponibili alle necessità dei poveri”. Non c’è vera conversione a Dio senza conversione all’amore fraterno! Questo lungo periodo penitenziale che la liturgia ci offre, dovrebbe aiutarci a prendere coscienza della presenza del mistero pasquale di Cristo nella routine della vita di ogni giorno, nei piccoli fatti della nostra esistenza quotidiana. Però, il mistero di Cristo penitente e lottatore contro il male sarà il continuo termine di riferimento del nostro impegno penitenziale e di conversione: se il Suo passaggio dalla morte alla vita sarà vissuto attraverso le celebrazioni della penitenza e dell’eucaristia, diverremo anche noi ‘persone pasquali’.

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